REFERENDUM VENETO

Si ALL’AUTONOMIA DEL VENETO

presso villa Franceschi a Mira (VE) si è svolto oggi 14 luglio 2017 la presentazione per la campagna referendaria a favore del

Si ALL’AUTONOMIA DEL VENETO


Ha presenziato all’evento il nostro governatore del veneto Luca Zaia il segretario regionale Gian Antonio Da Re e diversi maggiori esponenti della lega Nord

SANITA’: PRESIDENTE ZAIA E ASSESSORE COLETTO “RIPARTIZIONE ASSURDA DEI CORSI UNIVERSITARI PER LE PROFESSIONI SANITARIE: TAGLI A TUTTI MA GONFIATI GLI ATENEI ROMANI.

“SE NON CAMBIA IMPUGNIAMO DECRETO FEDELI”. ASSESSORE SANITA’ HA POSTO LA QUESTIONE ALLA COMMISSIONE SALUTE DELLE REGIONI A ROMA.

(AVN) Venezia, 6 luglio 2017

“Stando al Decreto del Ministero dell’Università e Ricerca sembra che le professioni sanitarie si possano imparare solo nelle università romane. Cinquemila posti (a numero chiuso, si badi bene) su un totale di ventiquattromila, secondo questo decreto vengono tagliati a quasi tutte le Regioni e Province Autonome e spostati con la bacchetta magica sugli atenei del Lazio. Spero sia un errore o un eccesso di zelo di un burocrate romano, in caso contrario il Veneto è pronto a impugnare questo atto perlomeno incomprensibile”.

 

Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto apre una nuova contestazione nei confronti di una decisione governativa presa in u settore delicato e fondamentale per il buon funzionamento della sanità come la programmazione 2017-2018 per l’accesso ai corsi universitari per la formazione delle professioni sanitarie come, ad esempio, infermieri, ostetriche, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio: in tutto ben ventidue professioni sanitarie non mediche.

“Il nostro assessore alla Sanità – rivela il Governatore – ha posto con forza la questione al tavolo della Commissione Salute delle Regioni, chiedendo la modifica del decreto Fedeli, formalizzando, in caso contrario, l’intenzione del Veneto di impugnarlo e trovando ampia condivisione da parte dei colleghi di quasi tutte le altre Regioni”.

Con l’Accordo Stato-Regioni del 25 maggio scorso era stato elaborato e presentato al Ministero della Salute il fabbisogno formativo. Solo che, a differenza che nelle assegnazioni precedenti, dell’Accordo Stato-Regioni non faceva parte il fabbisogno formulato dalle singole Regioni e Province Autonome. In un successivo incontro al Miur del 12 giugno, ricostruiscono i tecnici del Veneto, sono stati discussi i numeri complessivi a livello nazionale dei potenziali posti da autorizzare per singola professione, anziché i posti da destinare ai singoli Atenei per ogni corso di laurea.

“Al riguardo – fa notare il Presidente del Veneto – il Miur si è riservato di decidere successivamente e in autonomia la ripartizione per ogni Università. E qui è cascato l’asino, perché per fortuna i nostri tecnici le carte le sanno leggere bene e hanno scoperto l’inghippo: un diluvio di posti nelle università romane, tagli a raffica dei posti in quasi tutte le altre Regioni”.

“Il Decreto Fedeli – rivela il Governatore – in realtà parla di ‘posti provvisori disponibili per i candidati…da perfezionare con successivo Decreto’. Se per caso qualcuno avesse pensato: proviamoci e semmai con questo passaggio facciamo in tempo a cambiare – aggiunge il Governatore – si metta al lavoro e cambi. Con l’attuale formulazione il decreto noi lo impugniamo”.

Per il Veneto, in caso di conferma del testo ministeriale, si aprirebbero non pochi problemi, con il rischio di dover chiudere alcuni corsi. Un esempio calzante è quello dei tecnici di radiologia: il fabbisogno del Veneto è di 80 posti, ma ne vengono assegnati solo 51. Non va meglio per i tecnici di laboratorio (fabbisogno 50, assegnati 31) e per i tecnici della prevenzione (fabbisogno 30, assegnati 20).

“E’ un meccanismo che sfiora l’assurdità – ha commentato l’Assessore veneto alla sanità dopo la riunione a Roma – anche alla luce del paradosso che questi corsi se li pagano le Regioni, alle quali viene però di fatto tolto il diritto costituzionale della programmazione in generale e di quella della formazione del personale sanitario in questo caso, secondo le reali loro esigenze”.

“Anche il meccanismo operativo – conclude l’Assessore del Veneto – lascia increduli, con un programma informatico sulla base del quale, inserendo una semplice spunta, un’Università del Sud può accaparrarsi un corso in una del Nord. Non faccio nomi, ma è successo anche questo”.

SBOARINA NUOVO SINDACO DI VERONA

Con la schiacciante vittoria di Verona si chiude un cerchio iniziato con le regionali del 2015.
Uno splendido lavoro di squadra ottenuto esclusivamente con lo sforzo  di tutti i nostri militanti che hanno contribuito in modo determinante.
Questa è la Lega Nord !
Un ringraziamento quindi ai nostri iscritti,  sostenitori e militanti e a tutti i cittadini che hanno avuto il coraggio di far cambiare pagina alla nostra amata Città.
Grazie di cuore, uniti si vince!
Paolo Paternoster

Salvini a Verona per la campagna elettorale di FEDERICO SBOARINA SINDACO

Si informa la stampa che giovedi 22 e venerdi 23 giugno Matteo Salvini sara’ a Verona per la campagna elettorale di FEDERICO SBOARINA SINDACO.

Questo il programma:

– giovedi dalle 21.00 presso B&B Casa Vecia via Chioda Madonna di Dossobuono,

seconda tappa aperitivo in Piazza Erbe indicativamente alle 22,30;

– venerdi alle ore 9.00 volantinaggio al mercato rionale di Piazza Santa Toscana,

alle ore 9,30 Mercatino km 0 di Borgo Venezia, Via Villa Cozza,

alle ore 10,30 circa mercato rionale di Piazza Arditi(centro storico),

alle ore 11.00 mercato rionale di San Zeno, Piazza Corrubbio ed infine ore 11,30 mercato rionale del Saval, via Emo.

BALLOTTAGGIO ZAIA A VERONA DOMANI GIOVEDì 15 GIUGNO

DOMANI GIOVEDì 15 GIUGNO ORE 12.00 presso il caffè Liston 12 di Verona Piazza Brà si terrà una Conferenza stampa del Governatore della Regione Veneto Luca Zaia con la presenza del candidato Sindaco di Lega-centrodestra, Federico Sboarina.

Il Presidente si sposterà verso le 13.30 a CEREA, presso la sala eventi de “L’Osteria de na Olta” in Via Roma 5 per una Conferenza stampa alla presenza del candidato Sindaco Marco Franzoni.

PAOLO PATERNOSTER SANT’ANNA D’ALFAEDO SI PREPARA AD “ACCOGLIERE” OLTRE TRENTA PRESUNTI PROFUGHI.

Contrada Saletti, frazione Giare di Sant’Anna d’Alfaedo, Provincia di Verona.

In questo incantevole angolo della nostra Provincia, dove risiedono nemmeno 80 abitanti, dove tutti si conoscono, meta indiscussa di tanti turisti soprattutto durante la bella stagione e luogo scelto da molte coppie per  le foto di matrimonio, subirà l’invasione di oltre 30 finti profughi che arriveranno –  si dice – da qui alle prossime ore.

Chi siano, da dove arrivino, quale sarà il loro stato di salute, la loro religione, i loro usi, costumi e abitudini non è dato sapersi; l’unica cosa certa è che ancora una volta subiremo invasione di persone sconosciute, che rappresenteranno quasi la metà dell’attuale popolazione, con tutti i rischi e i pericoli di ogni genere che potranno capitare.

Di questa vergogna dobbiamo ringraziare il governo Gentiloni con Renzi e Alfano e tutti quelli che li sostengono…

Ancora una volta i cittadini saranno costretti a subire situazioni inaccettabili e a pagarne pure le conseguenze, anche economiche.

Una vergogna che non avrà fine almeno fino a quando la Lega Nord tornerà forza di Governo.

Paolo Paternoster

Segretario provinciale Lega Nord Liga Veneta di Verona

REGIONE VENETO IMPUGNERA’ DECRETO SUI VACCINI – Il Veneto ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale il decreto del Governo sulla obbligatorietà vaccinale +++

Questa mattina la Giunta regionale del Veneto ha dato mandato all’Avvocatura di impugnare il Decreto Lorenzin sull’obbligatorietà di 12 vaccinazioni entro i primi 16 anni di vita. Non siamo contrari ai vaccini e alla loro validità scientifica ma da 10 anni in Veneto vacciniamo su base volontaria, cioè consapevole creando così una cultura della prevenzione e della vaccinazione che rappresenta il miglior contrasto alla ‘fake-news’ e ai movimenti antivaccinisti.

A tutte quelle mamme e papà preoccupati che ho avuto modo di incontrare o che mi hanno scritto in questi giorni, preoccupati
da un programma di vaccinazioni così concentrato, e per certi versi immotivato, non si risponde con l’imposizione dell’obbligo e le multe, ma con l’informazione e il dialogo.

Per questo motivo stamane con il Presidente Luca Zaia e tutta la Giunta è stata deliberata l’impugnazione.

VACCINI: ASSESSORE VENETO, “I NUOVI LEA NON PREVEDONO LA COPERTURA DEI COSTI PER 12 VACCINAZIONI OBBLIGATORIE”

(AVN) – Venezia, 13 giugno 2017

“Il nuovo decreto ha portato da 4 a 12 le vaccinazioni obbligatorie da 0 a 16 anni, ma è stato formulato senza alcuna intesa preventiva con le Regioni: nei nuovi Lea non è prevista la copertura dei costi. Il Piano nazionale di vaccinazioni è tarato su 4 vaccini obbligatori (antipolio, antidifterica, antitetanica e antiepatite B)  e gratuiti e prevede quindi un impegno di spesa di 300 milioni, distribuiti in due annualità”.

A puntare il dito sul mancato coinvolgimento delle Regioni, sulle quali ricade l’attuazione del nuovo obbligo per 12 vaccinazioni, è l’assessore alla sanità del Veneto. “Si poteva affrontare in modo diverso il problema della prevenzione vaccinale – prospetta l’assessore – rendendo obbligatorio il ricorso ai vaccini solo nel caso in cui il tasso di copertura fosse inferiore alla soglia ‘di gregge’ raccomandata dalla comunità scientifica. Privilegiare, invece, il modello impositivo – prosegue il responsabile delle politiche sanitarie del Veneto – significa andare allo scontro con le preoccupazioni dei genitori, tradire il rapporto di fiducia tra medici e cittadini e distogliere risorse significative dai programmi di prevenzione rivolti alle patologie croniche invalidanti, la cui cura assorbe circa il 70 per cento della spesa sanitaria”.

“Il Veneto ha privilegiato da anni la scelta volontaria in tema di prevenzione vaccinale grazie ad una informazione trasparente e alla responsabilizzazione di genitori e autorità locali – conclude l’assessore – Non intende perciò rinunciare ad una scelta culturale e di civiltà che si è dimostrata valida e rispettosa della libertà e dei diritti di tutti i cittadini”.

Lega Nord – Liga Veneta