Giustizia: Lega Nord, no alla chiusura tribunale Legnago (VR) Monti fa solo cassa.

“La geografia giudiziaria per Monti risponde a criteri arbitrari e anomali utili solo a fare “cassa” nell’immediato. Lo dimostra la decisione di eliminare il tribunale di Legnago, che nell’amministrazione della giustizia locale ha già perso il giudice di pace, per inglobarlo nel tribunale di Rovigo”.

A dichiararlo e’ il vicecapogruppo della Lega Nord alla Camera, Alessandro Montagnoli, primo firmatario di un’interrogazione rivolta al ministro della Giustizia e sottoscritta anche dai colleghi veronesi onorevoli Bragantini, Martini e Negro.

” I numeri parlano chiaro – dice Montagnoli – si intende chiudere più di 600 uffici di giudici di pace rispetto a un’esigenza reale di meno di 200, mentre si intendono sopprimere 160 sezioni distaccate rispetto a meno di 40 necessarie.

La logica assurda è quella di salvare i tribunali dei capoluogo di provincia, anche a discapito di quelli che gestiscono, in proporzione, una mole di lavoro maggiore e portano a compimento una mole di cause in tempi più brevi”.

“Il tribunale di Legnago – si spiega nell’interrogazione – ha sempre dato prova di efficienza ed attualmente cura la trattazione di circa 1000 cause civili ordinarie, circa 700 cause speciali all’anno, oltre 300 cause penali, tutte chiuse in tempi dimezzati rispetto a sedi più gradi. Non solo: la soppressione del tribunale di Legnago avrà forti ripercussioni sull’economia locale e priverà i cittadini del servizio giustizia, dato che molti saranno indotti a rinunciare alla tutela costituzionalmente garantita dei propri diritti in una sede come quella di Rovigo, quando una scelta basata su criteri più razionali e pertinenti avrebbe dovuto suggerire come più opportuno l’inglobamento nel tribunale di Verona”.

“Per tutti questi motivi – sottolinea il vicecapogruppo del Carroccio – chiediamo

se il Ministro non valuti l’opportunità di soprassedere alla chiusura del tribunale di Legnago, optando in subordine, per una diversa ipotesi di riequilibrio territoriale. E chiediamo se il Ministro, in quanto componente di un Esecutivo tecnico, non ritenga indispensabile soprassedere alla chiusura dei tribunali che oltre a costituire una scelta irrazionale, inutile e un grave errore per il funzionamento della macchina giudiziaria, dovrebbe imporre la necessaria considerazione delle componenti istituzionali, politiche, economiche e sociali di ciascun territorio prima di procedere alla soppressione di centinaia di tribunali cosiddetti minori”.

“A tal proposito – conclude Montagnoli – la Lega Nord presenterà una mozione in Aula per la salvaguardia di tutte quelle realà che rischiano la soppressione”.