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L’ASSESSORE PROVINCIALE INTERVIENE PER SOSTENERE LA POSIZIONE DEI SINDACI VERONESI!

“Pieno sostegno alle iniziative annunciate in questi giorni dai Sindaci”. A dirlo è Ivan Castelletti Assessore alle Aziende partecipate e ai rapporti operativi con gli Enti. “La richiesta avanzata dai comuni, per la modifica di Imu, Tares e patto di stabilità continua anche se ora si parla di Iuc”, ha proseguito l’assessore vicino, dalla prima ora, alla cordata dei primi cittadini contro le “vessazioni imposte da Roma”. Ma, su quanto inscenato in queste settimane dai Forconi, l’Assessore Provinciale ha qualcosa da sottolineare. “La protesta è legittima purchè non vengano utilizzate forme violente o non vengano danneggiati i cittadini che lavorano”, ha proseguito Castelletti. “E’ evidente che vogliono diventare un movimento e hanno una propria linea di contestazione di tutte le istituzioni. E’ legittimo, anche se non condivido una posizione di questo tipo. E’ un grave errore non dialogare con i Sindaci e cacciare via dai presìdi amministratori locali che volevano solo dialogare, capire e magari portare aiuto alla causa. Le idee vanno condivise e le proposte devono essere concrete, altrimenti non è possibile cambiare la situazione attuale e la ribellione rimarrà fine a se stessa”. “Stiamo attraversando una fase economica molto difficile e senza precendenti”, spiega l’assessore, “ed è per questo che l’impegno politico di tutti noi amministratori locali deve essere orientato a trovare soluzioni che possano aiutare le imprese, il territorio e le famiglie. Si deve partire dalla modifica dei criteri di applicazione per il Patto di Stabilità per garantire ai comuni virtuosi la possibilità di una deroga e per sbloccarne gli investimenti, fare sviluppare le economie locali della nostra Provincia e nei nostri comuni”. Proprio con questo intento questa settimana la Provincia ha inoltrato ai 98 Comuni veronesi la petizione per dire NO a Iuc (Imu e tares) e patto di stabilità” “L’iniziativa è partita dal Sindaco di Roncà Roberto Turri- spiega Castelletti-, ha poi coinvolto la Provincia e oggi vuole diventare un forte impulso a prendere in considerazione quanto richiesto dagli amministratori locali che sono costretti, sia dalla congiuntura economica sfavorevole, sia dal Patto di stabilità, a non poter erogare servizi, sussidi, avviare opere pubbliche che servirebbero invece ad alleviare la grave crisi in cui versano famiglie ed imprese in tutto il Veneto!”. “Vista l’importanza del tema, invitiamo tutti i militanti, amministratori locali, Sindaci, Assessori e consiglieri comunali (sia di maggioranza che di minoranza) ad attivarsi presso i propri comuni, per la raccolta delle firme”.

“Pieno sostegno all’iniziativa dei Sindaci da parte della Giunta Provinciale”

IVAN CASTELLETTI , ASSESSORE AI RAPPORTI OPERATIVI CON ENTI

“Pieno sostegno all’iniziativa dei Sindaci veronesi da parte della Giunta Provinciale”- così Ivan Castelletti Assessore alle Aziende partecipate e ai rapporti operativi con gli Enti-, commenta l’approvazione da parte del Consiglio provinciale dell’ordine del giorno n. 26/13 ad oggetto: Richiesta al Presidente della Provincia per divulgazione ai Comuni della petizione popolare “modificare Imu, Tares, patto di stabilità”. “Stiamo attraversando una fase economica molto difficile –spiega l’Assessore Ivan Castelletti-, ed è per questo che l’impegno politico deve essere orientato a trovare soluzioni che possano aiutare le imprese e il territorio. Uno dei temi oggi al centro dell’attenzione, anche all’interno dell’amministrazione provinciale,- spiega Castelletti-, è la modifica dei criteri di applicazione per il Patto di Stabilità, questo per garantire ai comuni virtuosi la possibilità di una deroga e sbloccarne gli investimenti, fare sviluppare le economie locali della nostra Provincia e nei nostri Centri”. “Siamo tutti consapevoli della situazione dei comuni veronesi e delle problematiche relative a Tares, Imu e Patto di stabilità. Questa iniziativa dei Sindaci è pienamente condivisibile: per questo motivo, – spiega l’Assessore,- trasmetteremo la petizione a tutti i 98 comuni della Provincia di Verona affinchè venga data la possibilità di promuovere e sostenere l’iniziativa da parte di tutte le amministrazioni locali”. “Condividiamo inoltre”-, incalza Ivan Castelletti-, l’impegno a promuovere un tavolo unico del veronese, a cui siano invitate le Amministrazioni Locali per analizzare le problematiche relative al Patto di Stabilità”. “Tutto questo- continua-, auspichiamo possa dare un impulso a prendere in considerazione quanto richiesto dagli amministratori locali che sono costretti, sia dalla congiuntura economica sfavorevole sia dal Patto di stabilità, a non poter erogare servizi, sussidi, avviare opere pubbliche che servirebbero invece ad alleviare la grave crisi in cui versano famiglie ed imprese in tutta Italia”. “Per quanto riguarda poi la richiesta di promuovere in sede di Unione delle Province d’Italia (UPI) le iniziative su questi aspetti relativi al patto di stabilità, è giusto ricordare che queste iniziative vanno promosse, in accordo con l’ANCI Veneto, in modo da portare questa iniziativa all’intero territorio nazionale e all’ANCI Nazionale”.

IVAN CASTELLETTI , NUOVO ASSESSORE PROVINCIALE ALLE AZIENDE PARTECIPATE E AI RAPPORTI OPERATIVI CON ENTI

Nella Giunta di Centrodestra della Provincia di Verona a Palazzi Scaligeri è stata ufficializzata la nomina del neo assessore della Lega Nord Ivan Castelletti. Castelletti avrà la delega ai rapporti operativi con Enti e aziende partecipate.

«Ho accolto questo incarico nella Giunta provinciale con entusiasmo, ringrazio per la fiducia concessami» spiega il neo assessore Ivan Castelletti. «Si tratta di deleghe importanti che cercherò di sviluppare con il massimo impegno insieme al Presidente ed agli assessori, con i quali ho collaborato in questi anni come consigliere».

Tra le aziende partecipate della Provincia spiccano Autostrade A4 Serenissima e A22 dell’Abetone e del Brennero, Aeroporto Catullo, Aziende di trasporto pubblico, Veronafiere, Consorzio Quadrante Europa. Non solo. Vi sono anche altre realtà rilevanti per il territorio e per l’occupazione locale come la Funivia di Malcesine e la Nuova Lessinia di San Giorgio. «Le aziende partecipate costituiscono un patrimonio fondamentale per la Provincia» prosegue Castelletti «mi auguro che le relative decisioni saranno il frutto di una precisa sinergia con il territorio, anche in vista del riordino delle Province».

Castelletti, trentotto anni, sposato, consigliere provinciale dal 2009, laureato in Scienze della Formazione all’Università di Verona, animato da una grande passione politica, ha iniziato l’attività al servizio della sua «terra di confine» da giovanissimo, come consigliere comunale di Dolcè dove Castelletti risiede nella frazione di Peri; quindi è diventato consigliere della Comunità Montana e ha svolto diverse esperienze amministrative in Consorzi ed Enti locali. Ha inoltre ricoperto ruoli amministrativi in aziende del settore vitivinicolo, nel quale è attualmente occupato. Nei primi quattro anni di mandato come consigliere provinciale, dal 2009 ad oggi, ha ricoperto l’incarico di presidente della Commissione Cultura, Turismo, Scuola e Sicurezza. Castelletti ha sempre seguito in prima persona molteplici tematiche con entusiasmo e disponibilità, mantenendo vivo e costante il rapporto con il territorio e i cittadini.

«Continuerò ad impegnarmi per rispondere alle diverse istanze del territorio» prosegue il neo assessore Castelletti, «stiamo attraversando una fase economica difficile, ragion per cui l’impegno politico deve essere orientato ad individuare soluzioni per le imprese e il territorio”. “Uno dei temi cardine, sul piano politico nazionale”- per Castelletti-, è invece “la modifica dei criteri di applicazione del Patto di Stabilità. E’ necessaria una deroga urgente, per i comuni virtuosi al fine di sbloccarne gli investimenti, supportando così le economie locali della nostra Provincia e nei nostri Comuni».

PROVINCIA: APPROVATO IN PROVINCIA L’ORDINE DEL GIORNO PER LA “TUTELA DEL VINO VERONESE. MAGGIORI CONTROLLI CONTRO I FALSI E RICHIESTA PER ATTIVARE CONTROLLI CON L’ISTITUTO NAZIONALE PER IL COMMERCIO ESTERO”. DOCUMENTO INVIATO AL GOVERNO.

Verona. E’ stato approvato all’unanimità da consiglio provinciale di Verona la richiesta al Governo, per la tutela del vino veronese da frodi e sofisticazioni alimentari”. La richiesta approvata in Provincia di Verona è stata presentata dai consiglieri Ivan Castelletti, Zeno Pescarin, Simone Falco e Adelino Brunelli. Quali sono le richieste della Provincia al Governo? “Agire presso tutte le sedi comunitarie, parlamento e Governo affinché vengano privilegiate la qualità e le tipicità del vino prodotto sul nostro territorio (i.g.t, Doc e Docg) e sia tutelato il lavoro dei produttori vinicoli”- lo ha spiegato Ivan Castelletti -, primo firmatario del documento. “Con questa iniziativa- spiega Castelletti- abbiamo voluto trasmettere al Governo, la richiesta affinché vengano attivate politiche per la tutela dei prodotti e vini Doc, contro ogni forma di sofisticazione e adulterazione, con la possibilità di attivare un controllo tramite il potenziamento dell’Ice, Istituto nazionale per il Commercio Estero”. “La richiesta-, avanzata anche da diversi produttori di vino, è stata trasmessa ai parlamentari veronesi e al Governo, “con la richiesta, affinché venga valutata l’introduzione di norme di legge, per consentire ad ogni produttore, la possibilità di avvalersi della segnalazione alle autorità di consolato per il reato di frode internazionale nei confronti del patrimonio, la cultura e l’economia del territorio”. Secondo i dati pubblicati dalla Cia – Confederazione italiana agricoltori per ogni bottiglia autentica all’estero, ce n’è una contraffatta: il giro d’affari del vino contraffatto nel mondo ammonta a due miliardi di Euro. Anche nella Provincia di Verona, il Nucleo Antifrodi Carabinieri (NAS), come da notizie di stampa, ha ”attivato la rete di cooperazione internazionale di polizia di Interpol per contrastare la contraffazione dei vini a denominazione “Valpolicella”, prodotti in Gran Bretagna in wine-kit, preparati solubili in acqua che il consumatore straniero è indotto a considerare come vino nazionale di qualità. Negli ultimi anni sta emergendo sempre più l’esigenza da parte del consumatore di conoscere l’origine e l’autenticità dei prodotti agro-alimentari acquistati. “In questo contesto- hanno spiegato nel documento i consiglieri provinciali-, è sempre più necessario adoperarsi, in accordo con gli altri Paesi che, come la Regione Veneto e la Provincia di Verona, hanno interesse a salvaguardare la vitivinicoltura di qualità, per ridiscutere le normative europee che prevedono, a partire dal 2015, la liberalizzazione degli impianti dei vigneti e per mantenere l’attuale regolamentazione che assicura un giusto equilibrio tra la tutela dell’esistente e le esigenze di mercato”. “C’è poi- continua Castelletti-, l’esigenza di promuovere sul mercato la qualità e l’originalità delle eccellenze enogastronomiche e valorizzarle anche dal punto di vista territoriale e agrituristico, con azioni strategiche da parte delle istituzioni nazionali e locali che coinvolgano anche i singoli produttori, garantendo la creazione di una filiera “virtuosa”, in modo da rendere più competitivi i prodotti vitivinicoli”. “In questo particolare momento – conclude Castelletti-, in cui tutto il mondo agricolo sta attraversando un periodo di transizione, tra crisi, concorrenza dei mercati emergenti e mancato ricambio generazionale, è importante fare sentire il sostegno delle istituzioni a questi custodi delle nostre tradizioni e del nostro patrimonio”.

LA PROVINCIA DI VERONA SI CONFERMA ENTE VIRTUOSO: APPROVATO IL BILANCIO 2013

“Il bilancio di previsione 2013 della Provincia di Verona è stato approvato, nonostante la difficile situazione dovuta ai tagli della spending review del Governo Monti. L’amministrazione provinciale, ha dimostrato di garantire i servizi essenziali e prioritari per i cittadini veronesi: la scuola, il trasporto pubblico, la manutenzione delle strade e i servizi sociali”,- lo spiega-, Ivan Castelletti consigliere provinciale della Lega Nord. “Con questo bilancio – continua Castelletti-, la provincia, ha dimostrato ancora una volta di essere, tra le più virtuose in Italia: un modello di buona amministrazione per tutti. Dal bilancio emerge la consistente riduzione dell’indebitamento, nonostante i drastici tagli legati anche alla soppressione dell’addizionale provinciale sull’energia elettrica che ha sottratto ulteriori 20 milioni di Euro alle entrate correnti”. “In questa situazione particolarmente difficile, il lavoro della Giunta è stato ottimo, con un impegno costante e attivo”. “Per il 2013 – conclude Castelletti-, c’è da auspicare che vengano modificate le norme sul patto di stabilità che stanno bloccando investimenti importanti per il territorio provinciale”.

RETE EUROPEA DEI FORTI: LA PROVINCIA RICEVE UN FINANZIAMENTO DIRETTO DALL’EUROPA. UN VANTO PER LA PROVINCIA DI VERONA! VALORIZZARE I FORTI E LA CULTURA DELLA PROVINCIA DI VERONA

“Un progetto finanziato dall’Europa per valorizzare e mettere in rete le fortificazioni della Provincia di Verona, con l’inserimento nell’itinerario europeo (route) delle fortezze Asburgiche”. Un importantissimo riconoscimento per la Provincia di Verona e una grande opportunità per valorizzare le fortificazioni veronesi”- così Ivan Castelletti, Presidente della commissione cultura della Provincia, riassume il “progetto che nei prossimi anni ci permetterà di costruire un sentiero europeo delle fortificazioni e una filiera che sarà finalmente certificata”. “Un progetto importante che:- secondo Castelletti-, è un punto di partenza cruciale, perché grazie a questa catalogazione, sarà possibile ottenere finanziamenti europei per la ristrutturazione delle fortificazioni”. “E non solo, questi progetti diventano fondamentali per lo sviluppo economico, turistico e ambientale del territorio e di chi lavora nei Comuni della Valdadige”. “Le fortificazioni sono considerate, negli ultimi anni, – continua Castelletti-, un elemento di grande attenzione per i tour operator e per i turisti”. Il progetto Terra dei Forti, viene ora riconosciuto a livello Europeo: è un traguardo importante- sottolinea Castelletti-, che potrà avere dei risvolti per lo sviluppo enogastronomico della Valdadige e per tutto l’entroterra, fino a Peschiera del Garda”. “Con il Progetto Forte cultura- spiega Castelletti-, sono stati assegnati 1.629.000 Euro ai 12 partners di 8 Stati Europei; il capofila del Progetto è polacco: Urzad Miasta Kostrzyn nad Odra; alla Provincia di Verona sono stati assegnati 164.300 Euro, finanziati direttamente dal FESR e dal Fondo di Rotazione Nazionale”. “E’ importante fare i complimenti a tutto lo staff della Provincia di Verona e alla Dott.ssa Isabella Ganzarolli-, che stanno lavorando con grande professionalità a questo progetto che ha permesso a Verona di essere premiata”.  “Il progetto entrerà nel vivo già il 24/25 gennaio 2012, con le iniziative organizzate proprio nella nostra città di Verona e con il woorkshop specifico che andrà a valutare gli indicatori socio economici”. A tal proposito la Provincia ha costituito un gruppo intersettoriale e sono state assegnate delle specifiche competenze. Sarà di fondamentale importanza il lavoro di catalogazione delle fortificazioni; mentre la fase due del progetto, sarà centrata sulla costituzione di un data-base con tutto l’elenco delle fortificazioni a disposizione del pubblico e con l’idea di creare un software avanzato per guidare i turisti nella guida all’interno dei Forti. Tutto questo lavoro porterà ad un possibile e importante sviluppo turistico”. “Ci sono quindi, priorità di progetto importanti che permettono di indicare un percorso di storia, cultura e multimedialità. Inoltre  ci sono molti aspetti che seguiranno il progetto: sarà possibile valorizzare beni architettonici e individuare i beni su cui intervenire. Siamo consapevoli- ha concluso Castelletti- che la Provincia di Verona è la più ricca di fortificazioni. Per il territorio della Valdadige ricordiamo la Chiusa Veneta, Forte San Marco, il Forte di Monte, Forte di Rivoli e, tutte costruite tra il 1848 e il 1852”.

 

PARTE LA RICHIESTA DELLA PROVINCIA AD RFI PER IL POTENZIAMENTO DELLA STAZIONE DI DOMEGLIARA: SICUREZZA DEL SITO, SORVEGLIANZA MA ANCHE SVILUPPO DEI SERVIZI DI COLLEGAMENTO CON L’INTERPORTO MARMI.

“Potenziare la Stazione di Domegliara, per adeguarla ai parametri di sicurezza e sorveglianza, con un piano che preveda maggiori investimenti” questa in sintesi la richiesta inviata ad Rfi dalla Provincia di Verona, con il documento presentato dal consigliere provinciale Ivan Castelletti. Parte così la richiesta ufficiale della Provincia ad Rfi, per potenziare la Stazione di Domegliara, così come richiesto dal Terminale Ferroviario di Domegliara e dalle associazioni produttori di marmo. “Preso atto che la stazione, secondo quanto riferito dalle amministrazioni locali, necessità di un servizio di sorveglianza costante, considerata la collocazione strategica del sito per i collegamenti, “un potenziamento della Stazione – osserva Ivan Castelletti-, potrebbe dare un valore aggiunto a quest’area strategica di collegamento”. Con l’ordine del giorno proposto dal consigliere Castelletti (Lega Nord), il consiglio Provinciale di Verona impegnerà la Giunta Provinciale ad attivarsi presso RFI, anche al fine di segnalare la necessità di potenziamento della stazione ferroviaria di Domegliara per garantire la sicurezza del sito e per una sorveglianza costante”. “Il comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella, ha fatto importanti investimenti sulla stazione”. “Sono stati realizzati 270 posti auto e oggi Domegliara è la seconda stazione più frequentata in Provincia di Verona, ma ora serve anche un intervento di Rfi”. Tra le proposte avanzate in consiglio provinciale ci sarà anche un indirizzo in materia di promozione turistica del territorio, con l’invito ad RFI per valutare l’attivazione di un apposito Accordo di Programma per “il trasporto dei turisti da Domegliara fino al Lago di Garda e nel territorio della Valpolicella”, “come avviene ora- spiega Castelletti-, per il trasporto dei turisti, confrontandosi e coinvolgendo le “Associazioni Albergatori del Lago di Garda”. In questa fase di crisi economica, non stiamo parlando di “progetti faraonici e impossibili ma di proposte concrete da realizzare, con le risorse prodotte da questo territorio”- incalza il consigliere del carroccio-. “Tali investimenti – continua-, si chiede che vengano finanziati con un apposito Accordo di Programma da stipulare con l’Amministrazione Comunale di Sant’Ambrogio, il Terminale Ferroviario di Domegliara e l’Associazione dei produttori del Marmo, che sono interessati al potenziamento della stazione”. “Una moderna economia – conclude Castelletti-, deve essere supportata da un sistema di trasporti efficiente e flessibile, che sia allo stesso tempo sostenibile sotto il profilo ambientale e sociale e in Provincia di Verona la Stazione ferroviaria di Domegliara, rappresenta un sito molto importante e strategico”.

COMUNI DI CONFINE: IL GOVERNO DEVE SNELLIRE L’EROGAZIONE DEI FINANZIAMENTI!

Dodici sindaci, rappresentanti di 60 Comuni di confine, sono stati ricevuti dal presidente del Senato, Renato Schifani alle 18.30 a Palazzo Madama, accompagnati dal senatore della Lega Nord, Sergio Divina della Commissione affari Costituzionali. «La delegazione dell’Associazione Comuni di Confine (Ass.Comi.Conf.) che insieme al sottoscritto – rende noto Divina – verrà ricevuta dal presidente Schifani a cui consegnerà una petizione, ai sensi dell’ art. 50 della Costituzione firmata da oltre 60 primi cittadini». Nella petizione «si chiede maggiore attenzione ai comuni di confine, più snellezza nell’erogare i finanziamenti, più democrazia e coinvolgimento dei Comuni nello stabilire la destinazione degli aiuti stessi, che non rientrino nel patto di stabilità altrimenti – sottolinea infine il parlamentare trentino della Lega Nord – il rischio sarebbe di avere risorse ma non poterle in pratica spendere». Sul tema interviene anche in consigliere provinciale della Lega Nord Ivan Castelletti che seguendo l’iniziativa del Senatore Divina, ha ripreso il tema annunciando la convocazione di un incontro presso Palazzi scaligeri con i sindaci e con l’Odi. “Il tema è molto importante – ha spiegato il consigliere Castelletti-, e per la Provincia di Verona interessa molti comuni della montagna veronese della Lessinia e del Baldo. Diversi enti locali hanno presentato progetti e attendono ora, di sapere che fine faranno questi fondi e come saranno gestiti”. “Ci sono alcuni aspetti critici da chiarire- spiega Castelletti-, uno di questi è relativo alla Provincia di Bolzano che non ha ancora chiarito se verserà la propria quota (che è il 50 % degli 80 milioni previsti)”. “Nel primo bando- continua-, sono stati presentati 206 progetti, ne sono stati messi in graduatoria 35. Il secondo bando si è chiuso il 16 luglio e sono state presentate ottanta domande. Un aspetto utile e da sottolineare è che le richieste di finanziamento non sono state al momento neppure aperte, proprio a causa dei ricorsi contro il bando”. “Il terzo bando – ha spiegato il consigliere del Carroccio-, dovrebbe essere aperto nella prossima primavera, ma a questo punto tutto è fermo. E’ pienamente condivisibile la proposta avanzata dai Sindaci- incalza Castelletti- serve maggiore rapidità nell’erogare i finanziamenti, più democrazia e coinvolgimento dei Comuni nello stabilire la destinazione degli aiuti stessi, che non devono rientrare nel patto di stabilità”.

Le Province diventano 51, salva Verona, ma si va verso la chiusura. Senza risorse impossibile amministrare….

Il decreto legge di riforma delle Province è stato approvato dal Consiglio dei Ministri e come annunciato dal ministro Filippo Patroni Griffi, prevede la riduzione del numero delle province a statuto ordinario si ridurrà da 86 a 51, comprese le città metropolitane: dal 1° gennaio prossimo le giunte delle province italiane saranno soppresse e il presidente potrà delegare l’esercizio di funzioni a non più di 3 consiglieri provinciali. Sempre dal 1° gennaio 2014 diventeranno operative le città metropolitane, che sostituiscono le province nei maggiori poli urbani del Paese. “Verona è per ora salva- spiega il consigliere Provinciale Ivan Castelletti-, ma non c’è assolutamente nulla di cui festeggiare, anzi, con questo decreto “la chiusura effettiva delle province è sempre più vicina, nonostante le manovre di accorpamento”. “Tutti condividono l’esigenza di tagliare la spesa pubblica ma nel caso della chiusura delle Province, il risparmio su Verona e sul Veneto, sarà irrisorio e questo decreto conferma ancora una volta che il Governo continua a tagliare risorse su enti virtuosi ben amministrati, anziché procedere al commissariamento e alla chiusura degli enti in dissesto finanziario e mal governati” – così ha commentato il consigliere provinciale della Lega Nord Ivan Castelletti dopo la pubblicazione dell’ennesimo decreto sul taglio delle Province. “La provincia di Verona è tra le più virtuose in Italia: un modello di buona amministrazione”. “La provincia ha 490 dipendenti che lavorano con grande impegno per dare servizi ai nostri cittadini. Le competenze riguardano molti settori: 1400 km di strade provinciali, i trasporti, le scuole superiori (con oltre 31.000 studenti), la programmazione e pianificazione del territorio, la promozione del turismo e la gestione dell’ambiente. Inoltre la provincia ha un ruolo di primo piano in società partecipate che ricoprono un importanza strategica per lo sviluppo economico: autostrade, aeroporto, consorzio Zai, Magazzini generali, Fondazione Arena”. “Il ruolo della provincia – continua Castelletti-, è attivo per valorizzare Verona, l’Arena, il Lago di Garda e tutte le nostre eccellenze. La situazione di bilancio è ottima, nonostante i vincoli del patto di stabilità, che ha bloccato gli investimenti, l’indebitamento dell’ente è in continua diminuzione; il costo del personale incide per il 19% sulla spesa corrente; il rapporto tra dipendenti e popolazione è di 1 a 1866: questi sono dati di un Ente virtuoso”. “Se ipotizziamo la cancellazione delle Province, dobbiamo tener conto che i servizi relativi a strade, scuola, trasporti, turismo saranno comunque mantenuti attivi. Da sottolineare che il costo della politica è davvero irrisorio”. “Se a livello nazionale le province rappresentano l’1,5% della spesa pubblica- conclude Castelletti-, dopo i tagli della manovra del 2012 e questo nuovo provvedimento di accorpamento, con la razionalizzazione della spesa pubblica, l’accorpamento e la riforma, comporterà un risparmio di spesa molto limitato, con conseguenti problemi nei servizi ai cittadini”. “Se vogliamo risparmiare, iniziamo tagliando tutti gli sprechi della spesa pubblica al Sud e completiamo la riforma federale dello Stato con l’introduzione dei costi standard. Questo è il vero risparmio da fare e l’unica strada per salvare il paese”.

Veronesi emigrati in Australia: le conseguenze della crisi economica e del Governo Monti

Verona. Nella sede della Provincia scaligera, sono stati presentati i dati “sorprendenti” sulla nuova emigrazione veneta e veronese. Nel 2011 e nel 2012 sono in aumento esponenziale gli emigranti verso l’Australia che hanno raggiunto il livello più alto dal 1962. Non c’è solo Alessandro del Piero, ma tanti giovani laureati veronesi stanno emigrando in cerca di lavoro. “Ci sono molti giovani laureati veronesi e veneti, disposti ad emigrare per cercare un occupazione e un lavoro e i dati confermano questa tendenza – ha spiegato Ivan Castelletti, Presidente della Sesta commissione – i numeri parlano chiaro: i dati del 2011, confermati nel 2012, parlano di circa 16.000 persone, in gran parte giovani, che ogni anno fanno le valigie ed emigrano per lavoro. Dati che hanno raggiunto quest’anno lo stesso livello del 1962, con una tendenza ed una crescita costante e continua”. Michele Grigoletti, Presidente dei veronesi di Sidney ha presentato il libro “Australia sola andata” (www.australiasoloandata.it) che racconta la storia e le tradizioni dei veronesi emigrati in Australia. Grigoletti da oltre dieci anni vive in Australia, rappresenta il riferimento per i veneti e i veronesi presenti nel continente australiano. Nella “terra dei canguri” Grigoletti ha portato tutta la cultura, l’esperienza e i valori della gente veneta: una storia fatta di sacrifici e lavoro, ma anche di orgoglio per la storia e l’identità della gente veneta. Una storia raccontata anche nel libro che raccoglie le vicende dei veneti emigrati in Australia nell’ultimo secolo. Insieme a Grigoletti erano presenti Alessio Corazza, giornalista che ha curato la stesura del testo e Ella Pellegrini che ha curato la parte fotografica. In Provincia hanno promosso e sostenuto l’incontro il consigliere provinciale Mirco Bertoldo e l’assessore alla Cultura e Identità veneta Marco Ambrosini. “Un’occasione importante – ha detto Bertoldo – per mantenere il legame con i nostri concittadini che risiedono all’estero e per consentire loro di approfondire la conoscenza della nostra città diventandone ambasciatori nel mondo. Come Provincia, con l’Assessorato alla cultura e identità veneta intendiamo rafforzare le relazioni con le varie comunità italiane e veronesi nel mondo, nella consapevolezza che queste comunità rappresentano per Verona un grande patrimonio di cui essere orgogliosi”. “I dati sulla nuova immigrazione dei nostri giovani – ha osservato Castelletti – fanno riflettere e sono una conseguenza diretta della crisi economica che ha colpito il nostro Paese. Per questo è ora necessario avviare accordi istituzionali e interistituzionali a livello comunale, provinciale e regionale con tutti i soggetti interessati al mondo dell’emigrazione, per mantenere i legami e promuovere occasioni di interscambio culturale che possono essere importanti anche per lo sviluppo di rapporti di lavoro. Oltre all’aspetto culturale – ha proseguito – c’è quindi l’importante rapporto di collaborazione con le imprese, pubbliche e private, che portano nel mondo il nome della nostra città. Credo che l’Associazione Veronesi nel Mondo possa rivestire un ruolo sempre più significativo per quelle imprese che hanno necessità di punti di riferimento all’estero, di rapportarsi con persone di origine veronese”.